Chéngyǔ

成语

Idioma

Una frase di 4, 6 o 8 caratteri che diventa una parola sola per esprimere un concetto equivalente a 10milioni di Divine Commedie.

Inventato nel 30mila a.C da qualche imperatore leggendario assieme all’agricoltura, l’irrigazione e gli insulti, è retaggio del cinese classico in cui una negazione può anche essere una affermazione ma nel caso magari è pure una domanda, o significa qualcosa d’altro ancora. Nessuno può dirlo con certezza.

La gente all’epoca non si capiva neanche con sè stessa, figurarsi cosa ne sappiamo noi ora di cosa significhi.

Ah, si dice che i chengyu siano in realtà non esistano ma siano uno scherzo che i cinesi fanno ai 老外 lǎowài che vogliono studiare il cinese. Nessuno di noi sinologi ci ha mai capito niente.

Momento serietà, ce ne sono alcuni anche capibili come 成热打铁 chéng rè dǎtiě, letteralmente “battere il ferro finché è caldo”; o 不醉不归 bù zuì bù guī, ma la maggior parte sono inconprensibili come 班门弄斧 bānménnòngfǔ o 开门见山 kāiménjiànshān.

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